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 Clima cordiale, ma..

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Giorgino

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MessaggioTitolo: Clima cordiale, ma..   Mar Giu 16, 2009 1:27 pm





Quasi due ore di colloquio, quindi piu' del previsto, e un'accoglienza particolarmente amichevole e calorosa alla Casa Bianca hanno smentito le voci della vigilia che prevedevano freddezza e formalita' nel colloquio tra Barack Obama e Silvio Berlusconi a causa di un presunto ammaccamento dell'immagine internazionale dell'inquilino di Palazzo Chigi e di un suo eccesso di informalita' (il presidente del Consiglio aveva definito ''abbronzato'' il nuovo presidente americano all'indomani della sua elezione).

''E' bello vederti, amico mio'' ed entrambe le mani poste sulle spalle del premier italiano sono stati la frase e il gesto amichevole che hanno segnato l'avvio del confronto. In quasi due ore, Berlusconi e Obama hanno discusso, nello studio ovale della Casa Bianca, dell'agenda del prossimo G8 che si terra' a L'Aquila a luglio, del problema dei detenuti del carcere di Guantanamo e del rinnovo dell'impegno internazionale in Afghanistan e Pakistan.

Berlusconi ha espresso la disponibilita' dell'Italia ad accogliere nelle proprie carceri tre detenuti di Guantanamo (una scelta che in Italia non piace alla Lega), come richiesto dagli Stati Uniti, e di accrescere la presenza di truppe italiane in Afghanistan. Due decisioni molto apprezzate da Obama. Quanto al G8, c'e' stato l'impegno a proporre regole comuni del mercato internazionale per fronteggiare la crisi economica.

La conferenza stampa dei due leader ha confermato l'impressione della cordialita' e dell'accordo che hanno contraddistinto l'avvio del colloquio, il primo a Washington da quando Obama e' stato eletto presidente degli Stati Uniti.

Quest'ultimo, che ha iniziato l'incontro con i giornalisti usando un ''buonasera'' in italiano e l'ha concluso con un ''grazie'' ancora in italiano, ha sottolineato che Berlusconi ''ha dimostrato di essere un grande amico degli Stati Uniti''.

Berlusconi, che si e' detto sicuro di poter collaborare al meglio con Obama, come ha fatto con i suoi predecessori Bill Clinton e George W. Bush, ha definito ''innovative, concrete e di assoluto buon senso'' le posizioni del nuovo presidente degli Stati Uniti. Poi ha pronunciato una frase clou: ''Apre il cuore vedere che le sorti della piu' grande democrazia del mondo sono assolutamente in buone mani''.

Obama ha risposto al premier italiano con parole particolarmente cordiali: ''Abbiamo cominciato bene. Mi aspetto sempre di ricevere dal premier Berlusconi la sua opinione franca e onesta''. Il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato in particolare i buoni rapporti tra Italia e Russia che possono essere utili a Washington per il ruolo di mediazione che puo' svolgere il governo di Roma.

La rottura del protocollo e della formalita' ha confermato l'impressione che il colloquio tra Berlusconi e Obama e' stato positivo. Il presidente americano ha usato parole che hanno ricordato la continuita' dei buoni rapporti: ''Ringrazio il mio grande amico Berlusconi, che ha rafforzato la collaborazione esistente e che c'e' sempre stata tra i nostri paesi. Ringrazio Berlusconi per la sua leadership e per tutto cio' che ha fatto. I legami tra i nostri paesi sono stati e sono fortissimi, i nostri accordi bilaterali sono tra i piu' saldi del mondo''.

Berlusconi ha ricambiato la stima: ''Vogliamo essere in prima fila, anzi il primo paese che da' una mano sulla necessita' di chiudere il carcere di Guantanamo''. Poi ha riaffermato la linea di disponibilita' del governo italiano a sostenere la politica di Washington in Afghanistan e Pakistan. A Kabul saranno oltre 500 i militari italiani a essere impegnati nel periodo delle elezioni afgane che si terranno il prossimo 20 agosto con la disponibilita' a rendere permanente questo nuovo contingente.

Sullo svolgimento del G8 in Abruzzo, Obama ha precisato: ''Lavoreremo insieme e gli Stati Uniti spingono per una riforma normativa complessa e la stesura di comuni regole per uscire dalla crisi globale economico-finanziaria ancora in atto''. Berlusconi si e' detto convinto che il G8 indichera' soluzioni concrete su una serie di temi: sicurezza alimentare, cambiamento climatico, aiuti ai paesi africani, Doha round (i negoziati per il commercio mondiale).

La conclusione della conferenza stampa e' avvenuta con rinnovate espressioni di amicizia. ''Sarei molto contento di potermi augurare un rapporto personale amichevole e diretto con Obama. Saranno i fatti a dire. Credo che abbiamo ben cominciato'', le parole di commiato di Berlusconi. A cui Obama ha risposto con uguale ottimismo: ''Abbiamo cominciato molto bene e cio' che mi aspetto da Berlusconi e' il riconoscimento che i legami tra Italia e Usa sono sempre solidi, che condividiamo gli stessi interessi e valori e dobbiamo lavorare insieme''.

Al termine della conferenza stampa alla Casa Bianca, Berlusconi ha avuto un incontro di cortesia con Nancy Pelosi, presidente della Camera degli Stati Uniti, presso la sede del Congresso. Ultimo impegno, prima di recarsi all'aeroporto, una incursione alla National Gallery dove e' in queste settimane in mostra un trittico proveniente dal Museo dell'Aquila.


Saluti. Giorgio
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